Dal 7 all’8 marzo si e' tenuta a Belgrado, presso il Ministero dell'Interno serbo, una 'due giorni di studio' del modello italiano per la sicurezza delle manifestazioni sportive, voluta dal Capo della Polizia Prefetto Antonio Manganelli e dal suo collega serbo Gen. Milorad Veljovic.
L'iniziativa, che assume particolare importanza anche in vista della gara di ritorno tra Italia e Serbia in programma a Belgrado nel prossimo mese di ottobre, si aggiunge alle diverse forme di collaborazione in tema di Polizia Stradale, Polizia dell'Immigrazione e Polizia Criminale gia' in atto, sotto il coordinamento dell'Ambasciata Italiana a Belgrado, tra la Polizia di Stato italiana e quella serba.
Allo studio, oltre ai modelli tecnico-operativi adottati dalle Autorità italiane in occasione di manifestazioni sportive, i punti salienti della normativa nazionale, gli orientamenti e le raccomandazioni dell'Unione Europea, nonche' i regolamenti delle organizzazioni sportive internazionali.
Il Vice Capo della Polizia serba Generale Mladen Kuribak al termine dei lavori ha avuto un incontro ristretto con Roberto Massucci, con il quale ha dibattuto del rafforzamento della collaborazione fra le forze di polizia di Italia e Serbia per combattere la violenza nello sport, in vista anche della citata partita di ritorno per le qualificazioni agli Europei 2012 che le nazionali dei due paesi disputeranno a Belgrado in ottobre.
La cooperazione tra polizia serba e italiana è uno dei fiori all'occhiello dei rapporti bilaterali e tocca gli ambiti più svariati: dalla lotta al crimine organizzato al controllo delle frontiere e dei flussi migratori, fino alla formazione degli agenti di scorta. Dagli incresciosi fatti di Genova dello scorso ottobre, dunque, la volontà e l'urgenza di estenderla anche al settore dell'ordine pubblico legato ad eventi sportivi.
"In questi due giorni abbiamo lavorato sui sistemi di prevenzione e continueremo a farlo per il futuro", ha chiarito Roberto Massucci, che ha illustrato ai massimi funzionari di polizia serbi l'esperienza e la normativa italiana nella gestione della sicurezza degli eventi sportivi.
Un confronto importante "anche nell'ottica dell'allineamento della condotta della polizia serba e della normativa agli standard europei, in questo anno in cui la Serbia dovrebbe diventare ufficialmente Paese candidato all'adesione", ha sottolineato il generale Kuribak.
9 marzo 2011