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“Italia – Montenegro”: due arresti e una denuncia

Lo stadio di Lecce

Molti fischi hanno accolto le prime note dell’inno del Montenegro prima del via della gara con l'Italia, valida per le qualificazioni ai mondiali 2010.

Subito tutti gli spettatori presenti allo stadio di Lecce hanno risposto coprendo i fischi con un prolungato applauso che ha accompagnato tutta l'esecuzione dell’inno montenegrino. Ad applaudire anche tutta la panchina azzurra.

Nel corso della gara sono stati due i tifosi arrestati per aver tentato di entrare allo stadio nonostante fossero stati colpiti da DASPO.
Un terzo tifoso, un giovane brindisino di 25 anni non conosciuto alle Forze dell'ordine, e' stato individuato mentre faceva il saluto fascista durante l'inno di Mameli dagli agenti della Digos e della Polizia di Prevenzione. Condotto in Questura e' stato denunciato per apologia di reato.

La Polizia di Lecce ha anche sequestrato uno striscione esposto in curva e ha filmato diversi settori dello stadio per l’identificazione di eventuali comportamenti illeciti.

 

16 ottobre 2008

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