E’ stato consegnato oggi il premio del concorso “DAI UN CALCIO ALLA VIOLENZA … per far goal metti la testa in rete”, che si inquadra nel più ampio progetto di prevenzione del fenomeno della violenza negli stadi che l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha avviato da alcuni anni.
Il concorso, ideato con la collaborazione del Forum Nazionale dei Giovani e del Golden Graal, prevedeva la presentazione, entro il termine del 18 maggio 2008, di un elaborato realizzato con gli strumenti che i giovani quotidianamente utilizzano, come il cellulare e internet: sms, mms, videoclip, video animati, sceneggiature e cortometraggi ispirati al tema della “violenza nel calcio” ed era aperto a tutti i giovani tra i 14 ed i 35 anni.
Il premio è stato assegnato ad uno short movie elaborato su un’idea di Maura Pasini, giovane 25enne di Sondrio laureata in Scienze sociali ed applicate che ha deciso di unire il suo percorso formativo con la passione per il calcio, in linea con il progetto di educazione alla legalità dell’Osservatorio.
Insieme a Maura Pasini hanno collaborato, per la realizzare dell’elaborato, Simone Barbiero, Giuliano Ottaviani e Fabio Nicarelli, tutti poco più che ventenni appassionati di sport.
La cerimonia si è svolta questa mattina al Viminale alla presenza del Presidente dell’Osservatorio, dott. Domenico Mazzilli, e del rappresentante del Forum Nazionale Giovani.
Il presidente Mazzilli ha osservato come “il successo di questo concorso sia la miglior dimostrazione che la strada intrapresa sia quella giusta. Ciò deve essere motivo di fiducia, speranza e di ulteriore slancio a continuare nel nostro lavoro. Iniziative come queste – ha ricordato Mazzilli – permettono di trasmettere i veri valori dello sport, che ogni giovane dovrebbe far propri, rifiutando la violenza, che invece non è mai un valore”.
Numerosi i personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, tra cui Andrea Pirlo, Lino Banfi, Lorenzo Flaherty, Matteo Branciamore e Martina Stella, che sono già “scesi in campo” per sostenere questa iniziativa e per questo giunge loro il vivo ringraziamento da parte del Presidente dell’Osservatorio e di tutti gli organismi in esso rappresentati.
Il Progetto di “educazione alla legalità”, come si ricorderà, persegue l’obiettivo di affrontare a tutto tondo un problema che impegna molte risorse pubbliche e private e che si caratterizza per un livello di complessità tale da richiedere un’azione condivisa da parte di tutte le Istituzioni ed Enti a vario titolo interessati.
31 ottobre 2008