“Sono molto soddisfatto per quanto fatto nella prevenzione degli incidenti negli stadi”.
Lo ha detto il Capo della Polizia, Antonio Manganelli, parlando con i giornalisti al Centro tecnico di Coverciano a Firenze, a margine del seminario di aggiornamento per giornalisti sportivi organizzato da Ussi e Figc.
''Abbiamo fatto moltissimo - ha sottolineato il Prefetto Manganelli - Un anno fa, dopo la morte dell’Ispettore Raciti, abbiamo rilevato una eredita' fatta di oltre 5mila feriti negli ultimi 5 anni, 19 morti negli ultimi 15, migliaia di denunciati e arrestati: un bollettino di guerra. Da quella tragedia abbiamo colto l'avvio di un percorso che sta proseguendo e che ha portato a un forte contenimento degli incidenti''.
Per il Capo della Polizia ''abbiamo motivo di ritenerci soddisfatti: oggi ci sono meno poliziotti negli stadi e incidenti pressoché cancellati. Siamo molto contenti anche se dobbiamo proseguire e abbiamo altre idee''.
Ricorre oggi il primo anniversario della morte del tifoso laziale Gabriele Sandri ed il Prefetto Manganelli, ricordandolo, ha ribadito che “davanti all’uso della pistola per sedare una rissa non si può non parlare di avventatezza. Dissi che mi assumevo la responsabilità di questa morte e lo confermo oggi. Da parte nostra c’è stata piena collaborazione per fare chiarezza e, in tempi ragionevolmente brevi, siamo arrivati al rinvio a giudizio. Confidiamo di arrivare ad una assoluta verità da parte della Magistratura”.
Nel suo intervento il Capo della Polizia ha trattato i punti cardine dell’attività di contrasto della violenza negli stadi: il “progetto integrato” approvato dall’Osservatorio, gli steward e la tessera del tifoso.
11 novembre 2008
“Il calcio e chi lo racconta” - 10 e 11 novembre al Centro tecnico di Coverciano