Sono stati identificati sette tifosi protagonisti degli scontri fra le tifoserie del Napoli e della Ternana avvenuti il 2 settembre scorso nell'area di servizio 'Roncobilaccio ovest' della A1, nel bolognese.
I sette appartengono ad entrambe le tifoserie e l'inchiesta della Procura di Bologna li vede indagati per rissa aggravata.
Vengono ipotizzate anche le lesioni gravi visto che come conseguenza dei tafferugli un ventiseienne tifoso della Ternana aveva poi subito l'asportazione della milza. La Procura sta valutando quali provvedimenti prendere a carico dei sette.
Secondo la ricostruzione fatta dalla Questura di Bologna - che qualche tempo fa per i tafferugli aveva emesso 53 provvedimenti 'daspo', che vietano per tre anni l'accesso a manifestazioni sportive, a carico di 47 ultras partenopei e sei della Ternana - l'autista del pullman dei napoletani, di ritorno da Udine, sarebbe stato costretto a una sosta non prevista nell'area di servizio di Roncobilaccio, dove si era fermato anche il pullman di un gruppo di ultras della Ternana, che rientravano da Legnano.
Le vecchie 'ruggini' tra le due tifoserie avevano portato a una maxirissa, a calci e pugni ma anche con coltelli, cinghie ed estintori, e alla quale aveva partecipato quasi un centinaio di persone.
La pattuglia di polizia che scortava il mezzo dei napoletani era stata 'travolta' dalla furia degli ultras.
La rissa provoco' paura e il “fuggi fuggi” generalizzato tra gli automobilisti che si erano fermati nell'area di servizio. C'era stato anche un lancio di petardi vicino al distributore di benzina.
La rissa venne ripresa dalle telecamere dell'impianto a circuito chiuso dell'area di servizio che ha contribuito all’identificazione dei sette.
Intanto il magistrato incaricato ha chiesto anche il rinvio a giudizio per un tifoso napoletano di 33 anni che il 5 maggio scorso nell'area di servizio Cantagallo dell'A1, alle porte di Bologna, avrebbe sferrato una coltellata a un tifoso di 26 anni del Verona incontrato per caso.
Non ci furono gravi conseguenze solo perche' la vittima si difese con un braccio. Medicato, ebbe una prognosi di dieci giorni.
Il tifoso del Napoli e' finito in carcere a inizio settembre su ordinanza di custodia richiesta dal Pubblico Ministero.
12 novembre 2007