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Calcio, Il decreto sugli steward all'esame del Senato

Diventando Capo della Polizia, ''non ho coronato nessun sogno''. Piuttosto il sogno e' quello ''di avere stadi senza polizia''. Cosi' il Prefetto Antonio Manganelli ha concluso il suo intervento nell'audizione informale davanti alla Commissione Affari Costituzionali del Senato dove è all’esame il decreto ministeriale sui requisiti, le modalita' di selezione e i corsi di formazione per gli steward da impiegare negli stadi di calcio.
''Sogno uno stadio senza polizia - ha ribadito il nuovo Direttore del Dipartimento della Pubblica Sicurezza - perche' quando non c'e' la Polizia viene meno il nemico, l'oggetto del contendere e gli incidenti sono in numero minore''. Il Prefetto Manganelli ha sottolineato che per realizzare il sogno e' fondamentale la formazione degli steward. ''Mi auguro che la nascita degli steward sia non solo formalmente ma con i fatti, il deterrente per gli incidenti. L'eliminazione della polizia degli stadi - ha aggiunto - presuppone che possa partire il processo di selezione degli steward da parte delle societa' e la loro formazione. Se partiamo il primo settembre, siamo pronti a dicembre ma prima partiamo e prima saremo pronti''.
Sull’argomento il relatore in Commissione, Giannicola Sinisi, ha sottolineato che "Il decreto segna un passo importante nella gestione dell'ordine pubblico negli stadi, perche' affida finalmente alle forze di polizia il ruolo che per legge gli compete, ordine e sicurezza".
Il provvedimento ministeriale prevede la presenza degli steward negli stadi con capienza superiore alle 7.500 unita'; sono stati quantificati in almeno uno ogni 150 spettatori effettivi ovvero uno ogni 250 spettatori in relazione alla capienza dello stadio. E' prevista anche "un'adeguata presenza di personale femminile". Saranno organizzati in squadre di 20 unita', guidate ciascuna da un "capo unita'", l'organigramma prevede anche un "coordinatore di settore" per ciascuna area o settore dello stadio, un "responsabile di funzione" per ciascuna delle funzioni operative affidate agli steward e, al vertice della piramide, un "delegato per la sicurezza".
Il loro raggio di azione e' ampio: si va dall'attivita' di bonifica, con un'ispezione preventiva dello stadio prima dell'apertura al pubblico, alle attivita' di prefiltraggio e filtraggio, con il presidio dei varchi di accesso per verificare la validita' dell'intestazione dei biglietti e contrastare l'introduzione di oggetti o strumenti illeciti, alla vigilanza all'interno dell'impianto sportivo durante la manifestazione. In caso di violazione del regolamento d'uso, ma solo quando e' prevista la sola sanzione amministrativa pecuniaria, sono tenuti a segnare l'identita' del trasgressore e segnalarla ai pubblici ufficiali.
"I poliziotti - ha spiegato il relatore - diventano le strutture portanti di un sistema che per troppo tempo ha visto un limite fondamentale nella non separazione dell'organizzazione dei pubblici eventi dalal responsabilita' della sicurezza negli stadi. Le societa' sportive, infatti, pianificheranno gli spettacoli e le forze di polizia garantiranno l'ordine pubblico, con cio' qualificando il lavoro del poliziotto in modo sostanziale".

07 luglio 2007

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