Nella riunione del 6 dicembre l’Osservatorio ha preliminarmente analizzato gli episodi di criticità registrati negli stadi nel corso dell’ultima giornata dei campionati di calcio, stigmatizzando l’episodio di assurda violenza riconducibile ad un gruppo di tifosi rimasto ancora ignoto i quali, nella serata di domenica, presso l’area di servizio “Scaligera” in provincia di Verona, hanno aggredito un supporter della Cremonese, che è dovuto ricorrere ad un intervento chirurgico a causa delle gravi lesioni subite.
Tra le partite in programma dall’8 al 23 dicembre prossimo, la chiusura del settore ospiti è stata suggerita per la gara di TIM Cup Lazio-Napoli del 19 prossimo (caratterizzata dal persistente e forte astio tra le due tifoserie), per l’incontro Lucchese-Taranto del 12 dicembre e per l’incontro di hockey su pista Bassano –Valdagno dell’8 dicembre.
Per la partita Lazio-Juventus del 15, invece, sarà consentito l’acquisto di un solo biglietto per ciascun tifoso, mentre la gara Taranto-Ancona del 9 dicembre, si disputerà comunque in assenza di spettatori nonostante la giustizia sportiva abbia sospeso (per vizio di forma) la squalifica del campo, precedentemente comminata.
Le condizioni strutturali dello stadio “Iacovone”, infatti, non ne consentono l’utilizzo in sicurezza sia per gli spettatori che per gli addetti ai lavori.
Sono state, inoltre, poste sotto attenzione le tifoserie del Noicattaro e dell’Ancona responsabili di intemperanze nell’ultima giornata di Campionato.
Una specifica attenzione è stata rivolta, poi, al tema degli “Stadi senza barriere”.
Un tema, sul quale l’Osservatorio aveva già espresso, in passato, un favorevole orientamento a seguito del quale alcuni campi della serie dilettanti, stanno già svolgendo attività senza separazione tra spettatori e campo di gioco.
In questi casi, la sicurezza interna agli stadi è garantita dall’organizzatore dell’evento, anche con l’impiego di steward nonostante questi non siano obbligatoriamente previsti dalla norma.
L’esperimento proseguirà, già dalle prossime giornate, nel “Rione Pace” di Macerata, a Calceraniga a Lago in provincia di Trento e a Gradisca d’Isonzo vicino Gorizia, dove le locali Autorità di P.S. hanno espresso il proprio parere favorevole.
L’organismo collegiale ha auspicato che simili esperienze trovino presto ulteriori campi di sperimentazione e, sull’argomento, un Gruppo di esperti sta già lavorando per delineare le caratteristiche di sicurezza per tutti i numerosissimi impianti delle serie dilettantistiche che costituiscono una vera e propria palestra di formazione, anche culturale, sia per gli atleti che per i tifosi nella prospettiva di stadi moderni ed accoglienti.
6 dicembre 2007